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DDT presenta la sua nuova produzione 2015.

 

 

Arsenico (Liberamente tratto da Stasera, Arsenico) di Carlo Terron, commedia-noir per 2 personaggi.

Regia:

Fabio Doriali

Con:

Mirko D’Urso

Nadia Penzavalli

 

Note di regia

 

ARSENICO” è:

  1. una divertente commedia noir,
  2. un giallo dal meccanismo perfettamente oliato,
  3. una farsa grottesca,
  4. una lucida riflessione sul voyeurismo

 

Arsenico” riesce ad essere tutto questo, contraddicendo e sopravanzando l’antico adagio secondo cui “chi vuol essere troppo, finisce con l’essere nulla”.

 

Ecco.

 

Terron, in questo testo prezioso e semisconosciuto, partendo dalla contrapposizione formale tra carriera&soldi contro arte%poesia impersonata dalle biografie dei 2 protagonisti, riesce a trovare un prezioso equilibrio tra i generi.

 

Nel mio lavoro e nelle mie regie ho sempre privilegiato il mettere in scena testi di autori contemporanei, testi post-naturalistici, direi anti-naturalistici, che abbiano una trama “forte” e una materia teatrale che sappia coniugare:

 

  1. 1.  la ferocia dei sentimenti,
  2. 2.  la mancanza,
  3. 3.  l’ossessione,
  4. 4.  una strisciante e spesso irresistibile ironia,
  5. una materia teatrale di avanguardia senza scadere nell’avanguardismo.

 

E la profonda attualità di Carlo Terron è da riscoprire e tanto sa parlare a tutti.

 

L’analisi cioè, nella drammaturgia contemporanea, dei temi della contrapposizione verso qualcosa o qualcuno,  l’ineluttabilità della vita e dello scorrere dell’esistenza. Con forza. Sempre.

 

Sono certo che questo avvincente e spiazzante testo di Carlo Terron sia il miglior modo per riprendere il discorso di DDT.

 

Fabio Doriali

 

 

 

DESERTODENTROTEATRO

 

“Arsenico”

di Carlo Terron

 

Regia

Fabio Doriali

Con

Mirko D’Urso

Nadia Penzavalli

Scene

Francesca Bracancaccio

Assistente alla regia

Miriam Avelli

 

Light Designer

Pierfranco Sofia

Illuminotecnica

Irradia

Consulenza scenica

Marta Mongiorgi

Realizzazione scene

Francesco Telazzi

 

Nel 2013 cadranno gli 80 anni dalla nascita di Orton e i 50 anni dalla prima di “Entertaining Sloane”. Così, fedeli al nostro percorso di ricerca di testi contemporanei mai rappresentati in Svizzera o almeno in Ticino, proponiamo questo testo splendido e misconosciuto, urticante e di estrema attualità. Un  omaggio al suo autore, alle cui esequie nel 1967, Harold Pinter, incaricato dell’orazione funebre,  concluse affermando che moriva uno “scrittore tremendamente meraviglioso”.

E Joe Orton, tremendo e meraviglioso, lo era davvero.

 

Intrattenendo Sloane.

“Non essere violento. Nessuna violenza per nessun motivo”

 

Intrattenendo Sloane è:

-   Uno scabro, graffiante affresco sulla perversione

-   Una perfetta macchina teatrale, emozionante e stratificata

-   Un’indagine acuta sul parassitismo affettivo

-   Una storia inconsueta e appassionante

-   Lo snodo dei sapori e dei rancori dell’intimità

-   Una commedia macabra, “forte” e divertente

 

Prima di tutto,  immagina di conoscere BENE qualcuno. Sicuro, ti è capitato, ti capita.

Adesso, definisci cosa vuol dire “conoscere bene”.

Definisci.

L’accezione teatrale del percorso che intendo continuare parte dalle “Muse Orfane”, nostro spettacolo del 2011 e continua l’analisi della vertigine umana attraverso le lenti sgranate e riposanti della famiglia.

In Orton, nella sua graffiante, scabra e macabra scrittura, ritrovo il luogo dell’assoluto, del potente, dell’urticante che è per DDT motivo e segno dell’esistenza.

La violenza, mascherata con i segni della familiarità, la perversione celata dalla maschera della menzogna, la risata dissacratoria come STILE e metodo della scrittura teatrale.

Per la prima volta metterò in scena un testo vecchio di 50 anni. Tra dentiere, infermità, caramelle, riflessi, scarpe nuove e pavimenti cerati.

Mettendo ancora e sempre, come amo, al centro del lavoro di DDT la ricerca su suoni, luci, materiali scenici e testo.

Un testo di 50 anni fa, come omaggio all’anniversario.

50 anni.

Ma qui, sono davvero ben portati.

Ben portati, come gli anni che dimostra qualcuno che conosci bene. Oppure, come l’età che dimostra qualcuno che non conosci bene.

Fa differenza?

CHI conosci BENE?

COSA sei disposto a PERDONARE?

Fabio Doriali

SINOSSI

Mr. Sloane, uomo ancora giovane, orfano senza lavoro e senza famiglia, cerca una stanza in affitto. Gli si presenta l’occasione di diventare il pensionante di un’umile famiglia della periferia londinese, dove la non più giovanissima e inferma madre (Kemp) sovrintende alla vita dei 2 figli (Kath e Eddie), non sposati.

Mr. Sloane risponde all’annuncio, vede la stanza.

Mr. Sloane si insedia. Nessuno conosce Mr. Sloane. Tutte si adoperano per intrattenere Mr.Sloane.

Ci riusciranno anche troppo bene.

 

 

 

 

Intrattenendo Sloane

Da “Entertaining Mr. Sloane” Di Joe Orton

Adattamento e Regia

Fabio Doriali

Con

Elisa Amore

Enrico Begamasco

Daniele Gaggianesi

Nadia Penzavalli

Assistente alla regia e costumi

 Valeria Trivellone

Scene

Francesca Brancaccio

Light Designer

Pierfranco Sofia

Illuminotecnica

Irradia

 

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Ecco il link per la web Preview de LE MUSE ORFANE: http://www.youtube.com/watch?v=YCa51-Nv30o

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DDT presenta nuova produzione 2012:

Le Muse Orfane

di Michel Marc Bouchard

 

Le Muse Orfane è:
1. Un delicato affresco di sentimenti nascosti

2. Un sorprendente gioco teatrale, divertente e crudele

3. Un immaginifico dramma famigliare

4. Un fresco, godibile, perverso, delicato, giallo-noir

5. Una riflessione sulla “diversità” e sulla concezione, definizione e percezione di “diversità”

6. Un emozionante play con inconsueto plot

7.      …

DDT continua la ricerca di testi di autori contemporanei, e Le Muse Orfane, pluripremiata opera di Michel Marc Bouchard del 1988, riesce ad essere affascinante meccanismo teatrale che compendia avanguanguardia e rigore;  trama e ordito dei sentimenti in due atti e cento minuti vibranti e grotteschi, lucidi e divertenti, ficcanti e grondanti sangue e sudore.

Aggiornata la sezione //Produzioni, aggiunte “Le Muse Orfane“, sinossi, crediti e Note di regia di Fabio Doriali. 

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Con la riunione dello scorso 31 maggio 2011, DDT annuncia l’ingresso in compagnia dell’attrice svizzera Nadia Penzavalli Calzolaro. Nadia entra in qualità di socio ordinario e l’accogliamo con grande gioia!

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DDT, membro TASI, in occasione della giornata internazionale del teatro, intervistato in “CULT”!!!!

Domenica 27 marzo su TSI, nel corso della puntata di “CULT”, è andato in onda  un servizio dedicato al TASI e alla giornata internazionale del teatro. Interviste a Fabio ed Elizabeth, riprese delle prove di “Arsenico S.”, e… questo il link per vedere il servizio di TSI http://la1.rsi.ch/home/networks/la1/cultura/Cult-TV.html

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